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Nei confronti degli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, secondo la C.M. n. 18 del 4 luglio 2013 devono essere posti in essere tutti gli adempimenti necessari per garantire il diritto di frequentare attività alternative per la cui organizzazione si rinvia alle indicazioni contenute nella C.M. n. 316 del 28 ottobre 1987. Per quanto concerne la programmazione delle attività alternative all'Irc sono escluse le attività curricolari comuni a tutti gli alunni ed è compito del collegio dei docenti (fatta eccezione per la scuola primaria, in cui spetta ai consigli di interclasse) assolvere tale adempimento entro il primo mese dall'inizio delle lezioni. Si evidenzia che la scelta specifica di attività alternative è operata, all'interno di ciascuna scuola, utilizzando il modello C della C.M. n. 28 del 10 gennaio 2014. Tale allegato deve essere compilato, da parte degli interessati, all'inizio dell’anno scolastico, e trova concreta attuazione attraverso le seguenti opzioni possibili:

  • attività didattiche e formative;
  • attività di studio e/o di ricerca individuali con assistenza di personale docente
  • non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della religione cattolica.

Per quanto concerne la scuola primaria la protagonista del nostro progetto è Ambaradan, una simpatica ragazzina che ha accompagnato, e accompagnerà anche questo anno scolastico, nelle sue avventure e nei suoi viaggi. Il progetto prevede una piacevole lettura di fiabe e alcuni scali in paesi diversi (Africa, Nord America, Europa, Asia e Australia) per osservare il mondo con occhi nuovi, arricchendo le proprie conoscenze e imparando a crescere insieme agli altri. Abbiamo scelto la fiaba perché è un terreno fertile di incontro interculturale, un luogo privilegiato nel quale incontrare il diverso da sé e il suo mondo. L'interculturalità dei racconti rinvia al carattere universale dei sentimenti e delle emozioni umane, che superano frontiere di razza, religione e ideologia. Infatti esse vengono utilizzate come spunto per un’educazione ai valori, per creare punti d’incontro tra diverse culture e situazioni. Nell'a.s.2015/16 sono state fatte due tappe: Nord America e Africa. Abbiamo conosciuto nuove realtà storiche, tradizionali e territoriali. Abbiamo puntato la nostra attenzione su due fiabe: Ananse, il ragnetto (Africa) e Il procione golosone (Nord America). Sempre nell’ottica della socializzazione, dell’integrazione, del rispetto delle differenze , non solo culturali ma anche di apprendimento o di affinamento delle capacità di collaborazione e di cooperazione, tutte le attività e i prodotti realizzati hanno presupposto un “lavoro di squadra” perché la didattica del lavoro cooperativo, del piccolo gruppo che lavora inizialmente in modo autonomo per poi raccordarsi agli altri nella realizzazione di un unico prodotto finale è quella su cui si punta maggiormente. La capacità di mettere al servizio degli altri idee e competenze, negoziarle con quelle degli altri è già un ottimo lavoro interculturale. L'a.s. 2016/17 vedrà altre tappe e altri continenti da scoprire.

Per quanto concerne la scuola secondaria si è scelto di svolgere attività didattiche e formative come un progetto interdisciplinare sulla legalità e attività di studio o di ricerca individuali seguite dalla prof.Portuese, docente di attività alternativa all'insegnamento della religione cattolica in tutte le classi in cui sono presenti alunni che non si avvalgono della stessa.

 

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